23/01/2013 -

Atti vandalici in piazza San Giovanni, Monterosso: «Potenziati i controlli»

La petizione dei commercianti, il comandante: «Garantita una presenza costante delle pattuglie»

 

di VINCENZO CORBINO

SIRACUSA. «Rafforzeremo i controlli in piazza San Giovanni». Lo ha assicurato il comandante della Polizia municipale, Gianni Monterosso, dopo le richieste avanzate nei giorni scorsi dai commercianti e dai residenti della zona, per i continui atti vandalici che hanno danneggiato il parco giochi ripristinato di recente dall'amministrazione comunale ed alcune auto in sosta. I commercianti che hanno anche riferito di avere presentato una raccolta di firme per chiedere l'installazione della videosorveglianza lamentano una situazione di vera e propria emergenza e casi di spaccio che avvengono nelle ore serali a pochi metri dai condomini. «La zona è presidiata in maniera continuativa dalle nostre pattuglie - ha spiegato il comandante - e, nonostante la carenza del personale ed i tagli alla dotazione finanziaria, stiamo cercando di garantire una copertura reale e visibile di tutte le piazze che sono esposte al rischio vandalismo e microcriminalità. L'area di San Giovanni è fra queste e la dimostrazione l'ha data l'arresto di uno scippatore effettuato pochi giorni fa proprio in questa zona».
Una zona nel cuore del quartiere Neapolis da anni meta di gruppi di giovani che hanno deturpato con spray parte delle pareti esterne della basilica di San Giovanni e distrutto alcune delle lampade presenti sulla piazza. «Qualunque atto va segnalato immediatamente - ha detto il comandante dei vigili urbani - l'installazione delle telecamere per la videosorveglianza può rappresentare un deterrente ed è una strada percorribile, ma è necessario anche fare capire a questi giovani che i danneggiamenti che realizzano saranno pagati da tutti». Un'area che si trova a pochi metri dal Santuario, ma su cui finora non si è fatto abbastanza secondo alcuni residenti, che lamentano le carenti condizioni igieniche con la presenza di rifiuti sparsi anche tra le piante all'interno della piazza, divenuta di notte il dormitorio di alcuni barboni.

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