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Erice: prevenzione incendi, predisposto un piano

ERICE. In attesa degli esiti del tavolo prefettizio che si terrà lunedì, la cui convocazione è stata sollecitata dal sindaco di Erice Giacomo Tranchida, che dovrà decidere una strategia complessiva di azione e controllo sul territorio in tema di prevenzione degli incendi, l’amministrazione comunale della Vetta ha già predisposto un proprio programma. Nel denunciare ancora una volta «inadempienze regionali», Tranchida ha predisposto specifiche ordinanze finalizzate anche a mantenere in sicurezza aree pubbliche e private che registrano presenza di erbacce infestanti, in prossimità di abitazioni, pinete ed aree boscate, terreni coltivati a frumento ecc, nonché, strade statali, provinciali e comunali ed aree demaniali che si trovano in condizione di mancata coltura e/o abbandono, tutti facili conduttori d'incendio. Situazioni monitorate dal Comando della Polizia municipale che hanno comportato, per i casi di aree particolarmente a rischio per la pubblica e privata incolumità, a contestazioni e verbalizzazioni in ragione di 400 euro di ammenda (con contestuale ordinanza con intimazione alla scerbatura, la cui mancata osservazione comporterà una denuncia all'Autorità giudiziaria e l’intervento sostitutivo da parte del Comune «in danno» dei proprietari inadempienti). Si tratta di quattro violazioni riscontrate a Piano Guastella, e di una ciascuna nelle zone di Pizzolungo, Crocifissello ed Argenteria.
«I controlli continueranno in maniera incessante, al pari delle eventuali contestazioni e sanzioni - assicura e ribadisce Giacomo Tranchida -. Al riguardo, anche in termini collaborativi s'invitano i cittadini a segnalare la presenza di aree a rischio direttamente al Comando della Polizia municipale rivolgendosi ai numeri 0923.555001/502207».
Da parte del sindaco di Erice non mancano i riferimenti polemici ai «gravissimi ritardi della Regione» in particolare per quanto riguarda l'avvio dei cantieri di lavoro per la realizzazione delle fasce parafuoco ed il mantenimento, ai fini antincendio, delle aree boscate su Monte Erice del Demanio forestale. Una Regione che, per Tranchida, viene «emulata» da alcuni Enti periferici quali il «Libero Consorzio Comunale di Trapani» che è subentrato all’ex Provincia. «Le strade ed aree provinciali versano in condizione di assunta pericolosità», afferma, infatti, Tranchida e cita le aree attorno all'Università sul lungomare Dante Alighieri ed al Giardino degli Aromi, in via Cosenza. Per il sindaco di Erice, infine, esiste «incertezza dell'avvio delle pattuglie antincendio di Protezione Civile regionale», una condizione che ha comportato un intervento dell'Amministrazione comunale ericina che ha dovuto distogliere una propria pala meccanica dalle consuete operazioni pulispiaggia del lungomare San Giuliano per operare demanio forestale sulle pendici della montagna.

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