08/08/2012 -

Immigrazione, sgominata banda di basisti nel Ragusano: 7 fermi

Foto archivio

Preparavano il terreno per gli sbarchi di clandestini lungo le coste iblee e si occupava anche della loro accoglienza e di segnalare i 'movimenti' delle forze dell'ordine. E' quanto hanno scoperto i carabinieri che hanno fermato sette persone, tra cui cinque nordafricani, con l'accusa di aver organizzato lo sbarco di 57 clandestini avvenuto martedì scorso

 

RAGUSA. Una banda di basisti nel ragusano preparava il terreno per gli sbarchi di clandestini lungo le coste iblee e si occupava anche della loro accoglienza e di segnalare i 'movimenti' delle forze dell'ordine. E' quanto hanno scoperto i carabinieri che hanno fermato sette persone, tra cui cinque nordafricani, con l'accusa di aver organizzato lo sbarco di 57 clandestini avvenuto martedì scorso.
Una delle persone fermate è il responsabile della comunità islamica di Pozzallo (Ragusa). In contemporanea sono stati invece fermati - da carabinieri, Squadra Mobile e Guardia di Finanza - tre 18 egiziani 18enni, considerati gli scafisti dello sbarco. L'accusa per tutti è di associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. I fermi sono stati fatti dai carabinieri, che stavano indagando su un giro di spaccio di stupefacenti e avevano messo sotto controllo i telefoni di due pozzallesi, Giuseppe Zocco, di 36 anni e Donato Angileri, di 31 - tra i fermati - ed hanno scoperto contatti con extracomunitari nei quali però non si parlava di droga ma di un traffico di extracomunitari dal Nord Africa.
I militari hanno sorpreso tutti e sette i fermati in un casolare di campagna di proprietà di Zocco, nel quale era in corso un 'briefing' sull'imminente arrivo del barcone. Secondo quanto accertato dalle indagini Zocco aveva il compito il primo di predisporre la struttura logistica per l'accoglienza dei migranti nella sua proprietà, Angileri di recuperare i materassi.
Gli extracomunitari fermati avrebbero invece avuto contatti con l'Egitto. Il ruolo del responsabile della comunità islamica di Pozzallo, Mohamed Bourbia, tunisino di 31 anni, sarebbe stato invece quello di 'informare' l'organizzazione dei 'movimenti' delle forze dell'ordine.
I fermati sono Giuseppe Zocco, di 36 anni - proprietario del casolare - Donato Angileri, di 31,
entrambi di Pozzallo, Mohamed Bourbia, tunisino, di 31 anni, residente a Pozzallo e responsabile della comunità islamica del paese, Mohamed Saidani, un operaio, anch'egli tunisino, di 33, Lutfi Mohammed Essabah Adnan, palestinese, di 35, residente a Malta, Farag Mahoud Abdalla, egiziano, di 44, residente a Pozzallo, Moahamed Krifa, un pescatore tunisino di 37 anni residente a Pozzallo.

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