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Voglia, innanzitutto, gradire il nostro sincero benvenuto nella nostra bellissima città.
Abbiamo molto apprezzato le Sue parole al momento dell’insediamento nei confronti della citta di Palermo e della Sua volontà di collaborare con tutti nei mesi che verranno.
Proprio per questo, Le chiediamo un incontro per rappresentarLe meglio quanto qui di seguito, in breve, Le scriviamo.
Della vicenda si sono interessati anche i media regionali e nazionali, financo “Striscia la notizia”.
La nostra associazione attiva sul territorio nazionale da circa un decennio con oltre 50 sedi in tutta Italia, negli ultimi quattro anni in coincidenza dell’assunzione da parte dello scrivente della Responsabilità della sede di Palermo e, da qualche mese, anche del mandato di organizzare la stessa a livello regionale, si è fatta promotrice di una serie di iniziative con diretta refluenza sul tessuto sociale anzi, sempre più spesso, da questo investita per cercare di dirimere problematiche sia di portata generale che, molto più spesso, per cercare di trovare soluzioni alle difficoltà dei pochi, delle cosiddette minoranze, che si trovano spesso oggetto di vessazioni e, troppo spesso, lasciate sole a tutti i livelli.
Da un anno, abbiamo avviato un’azione civile contro le illegittime “strisce blu” con una class action che vede già centinaia di aderenti/cittadini vessati (on line sono circa 2.000 gli aderenti) che a breve depositeremo in sede giudiziaria.
Una vicenda che, come temiamo, procurerà un danno di decine di milioni di euro alle casse comunali e che trova le sue radici nel 2008 con una Sentenza del TAR Sicilia che annullò le ZTL, confermata dal CGA., perché il comune di Palermo, allora come oggi, non era dotato di Piano Urbano del Traffico, da ciò (in sintesi) viste le Direttive del Ministero dei LLPP, oggi Infrastrutture, discende che non si può, tra l’altro, far pagare per l’accesso e lo stazionamento all’interno del comune, come di qualsiasi altro centro abitato superiore a 30.000 abitanti non dotato di PUT, come invece tutt’ora si continua a fare a Palermo se non si vuole subire una multa dagli ausiliari del traffico e/o dei VVUU.
Abbiamo anche presentato Ricorso Gerarchico presso il Ministero delle Infrastrutture, che è stato ritenuto fondato per cui, pare, siano ancora in corso approfondimenti da parte degli uffici preposti.
Una vicenda dove ancora 40.000 assegni di rimborso (per una cifra che oscillerebbe intorno a 3.000.000 di euro) dei pass illegittimi ai cittadini non vengono consegnati e dove qualcuno, invece, riesce ad entrare in possesso di alcune centinaia di questi assegni e li consegna ai cittadini dietro pagamento di un “obolo”, come sarebbe stato accertato dalle autorità inquirenti di Baucina.
Della vicenda, di recente, abbiamo portato a conoscenza il Prefetto di Palermo che ci ha subito chiamato telefonicamente e a cui abbiamo espresso anche delle perplessità per quanto successo anche proprio dopo avergli chiesto un incontro a mezzo fax.
Palermo, dove nonostante le ZTL siano state annullate dal TAR Sicilia nel 2008, società private gestiscono (non si sa a che titolo, in base a quanto dichiara il Ragioniere Capo del comune) stalli a pagamento, dove giungono centinaia di solleciti e decreti ingiuntivi ai palermitani da parte di queste stesse società che, nel contempo, fanno anche causa al comune per mancati introiti delle strisce blu, ecc.ecc..
Palermo, dove, come in un famoso film, l’unico problema “è il traffico”, già è proprio il caso di dirlo!
Infine, ma non per ultimo, nel gennaio del 2010, alla nostra ex portavoce è giunta sul posto di lavoro, proprio al comune di Palermo dove lavora come redattore, una minaccia di morte, regolarmente denunciata ma a cui, stranamente, mai è giunta una sola parola di solidarietà da parte dalla stessa amministrazione comunale.
Eccellenza, sperando poterLe rappresentare meglio e più approfonditamente i termini di tutta la vicenda, rimaniamo in attesa di un Suo cortese riscontro.
Auguri di buon lavoro.
Il Presidente
Arch. Roberto Sauerborn
i consigli comunali sarebbe giusto riprenderli e metterli in rete per dimostrare ai palermitani di cosa discutono i loro rappresentanti, ma credo che questo sia utopia per questa realtà.
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